Bilancio della Consiliatura 2010-2015

Gentili cittadini,
siamo orgogliosi di potervi presentare questo documento, che testimonia come nei cinque anni del nostro mandato la quasi totalità degli impegni presi con Voi (mediante il programma elettorale del 2010) siano stati rispettati.
Il tutto è avvenuto in uno scenario diverso da quello ipotizzato nel 2010 perché sono diminuite inesorabilmente le risorse a disposizione: in cinque anni le casse del Comune hanno registrato una riduzione superiore a 400.000 euro di contributi provinciali da destinare alla spesa corrente, a cui vanno aggiunti i mancati introiti dell’addizionale comunale all’IRPEF, da noi eliminata immediatamente, che ammontava a oltre 270.000 euro annui.
Per far fronte alle ridotte risorse abbiamo messo in campo una notevole riduzione delle spese e l’ottimizzazione delle risorse proprie dell’ente.

L’elenco delle cose fatte:

(qualora vi fossero difficoltà di visualizzazione, è possibile scaricare il documento al seguente indirizzo: bilancio della consiliatura 2010-2015 (formato pdf, 1.5MB).

Precisazione

In riferimento all’articolo “Soini e Zomer, la grande sfida” pubblicato sul giornale l’Adige dell’8 marzo, ci preme sottolineare che la difficile e non scontata scelta che ci ha portato a presentare la nostra proposta per il governo di Ala, vuole essere un’alternativa costruttiva al modo di far politica imperniato sulla ricerca della poltrona invece che sulla condivisione di un progetto, che negli scorsi mesi di trattativa nelle sedi di partito abbiamo constatato essere proprio della neonata coalizione di centro sinistra autonomista alense.

Avremmo potuto percorre strade sicuramente più semplici ma, coerentemente con il nostro progetto di rinnovamento della classe dirigente alense, troppo spesso legata a padrini che da Trento decidono le sorti della nostra Città, vogliamo offrire agli elettori una proposta politico-amministrativa che possa rappresentare al meglio le capacità che può offrire il nostro territorio.

Tutto questo in maniera trasparente e onesta, senza il bisogno di parlare dietro le spalle o di rinnegare il percorso comune, per noi complessivamente positivo, compiuto negli ultimi 5 anni.

Ala ha bisogno di un confronto sereno basato sulle diverse visioni che ognuna delle componenti che prenderanno parte alla competizione elettorale del 10 maggio sapranno offrire.

Luca Zomer e La Bussola di Ala

l'Adige 8/03/2015

l’Adige 8/03/2015

Il comunicato riportato dal giornale l’Adige del 10 marzo 2015

l'Adige 10 marzo 2015

l’Adige 10 marzo 2015

Staffetta in Consiglio Comunale

Lo scorso martedì 29 ottobre è entrato a far parte del Consiglio comunale di Ala Manuel Lorenzini.

Lorenzini subentra ad Omar Grigoli, capogruppo della Bussola di Ala per la prima parte di consigliatura, dopo le dimissioni annunciate nel corso della seduta Consiglio dell’8 ottobre.

da sinistra i consiglieri Silvano Marchiori e Manuel Lorenzini

da sinistra i consiglieri Silvano Marchiori e Manuel Lorenzini

Ad Omar, che motivando le sue dimissioni presentate per circostanze famigliari e lavorative ha invitato il Consiglio Comunale ad “aprirsi alla gente per cercare un dialogo costruttivo all’interno delle istituzioni”, va il nostro ringraziamento per l’impegno di questi anni e un augurio per il futuro.

A Manuel, che nella sua presentazione al Consiglio ha rimarcato il “forte senso di responsabilità che sente nei confronti dei concittadini alensi”, va invece l’augurio di buon lavoro e la piena fiducia della Bussola.

Nel corso della seduta del 29 ottobre è stato approvato, dopo anni di discussioni, il Programma pluriennale di attuazione delle aree estrattive, il cosiddetto “Piano Cave”. Questo è solo uno degli ultimi obbiettivi portati a termine dall’amministrazione comunale di Ala. A seguito delle elezioni comunali del 2010, che permisero l’ingresso nelle istituzioni di quattro rappresentanti della Bussola, si iniziano a vedere i frutti del lavoro silente dei nostri amministratori.

Concludiamo queste brevi righe ringraziando Omar Grigoli per il lavoro svolto, e augurando buon lavoro ai rappresentanti della Bussola: i consiglieri Manuel Lorenzini e  Silvano Marchiori (neo capogruppo consigliare) e gli assessori Luca Zomer ed Andrea Fracchetti.

Stampa:
La notizia pubblicata sul giornale Trentino
La notizia pubblicata sul sito La Voce del Trentino
La notizia pubblicata sul giornale l’Adige

Ala green town

Segnaliamo la serata sul tema delle energie rinnovabili, organizzata dal comune di Ala per giovedì 10 febbraio.

Si parlerà del ruolo che Ala può avere in Trentino investendo in modo deciso sulla cultura della sostenibilità (raccolta differenziata, riciclo/riutilizzo, energie rinnovabili, riequilibrio zone artigianali/industriali, mobilità sostenibile, etc.) utilizzando strumenti e modelli di governance innovativi per avvicinarsi al cittadino e garantire servizi efficaci ed efficienti.

L’incontro si svolgerà giovedì 10 febbraio ad ore 20,30 al centro sociale “Zendri”, in via M. Soini ad Ala.

“Voto in Vallagarina, rivoluzione dei giovani”

di Luigi Zoppello – l’Adige 2 giugno 2010

Il voto in Vallagarina ha portato una «rivoluzione», con Rovereto che dà l’addio a Valduga, Ala che si smarca dal «mellarinismo», Mori che rimanda Turella a lavorare e Villa Lagarina che conferma Manica dopo una legislatura agitata. È la vittoria dei giovani, l’affacciarsi di una bella generazione di ragazzi sotto i 40 anni che spazzano via tanti volti noti sulla scena da una vita.

Si potrebbe partire da Andrea Miorandi: lunedì ha compiuto 36 anni e il suo avversario Valduga gliel’ha rinfacciato in piazza: «giovanetto», l’ha apostrofato. Dimenticandosi che a 36 anni Dellai era sindaco di Trento, e pure Pacher. Alcide Degasperi era deputato a Vienna a 32 anni. E pure Guglielmo Valduga, quando era sindaco Dc di Terragnolo, era forse definibile «giovanetto». Quello che più ha impressionato di Miorandi, però, è stato il gruppo che lo ha aiutato nella campagna elettorale. Una bella squadra di giovani – in alcuni casi giovanissimi – che lunedì sera erano in piazza a Rovereto. Se a festeggiare erano in tanti (compresi alcuni «infiltrati» in giacchetta che si sono subito infilati sul carro dopo aver lavorato altrove per tutto un mese), la prima fila compatta era un «pacchetto di mischia» fatto di entusiasmo e voglia di fare. Una bella cambiale sul futuro della politica.

La stessa impressione l’ho ricavata a Mori: bella gente, giovane e competente, già inserita nella vita sociale e civile dell’associazionismo locale. Caliari ha ricevuto da loro una spinta eccezionale, sia sul piano operativo (mail, sito, sms, filmati, volantini), sia sul piano dell’energia contagiosa che gli hanno trasmesso. Il suo sfidante Sandro Turella è parso essere l’immagine stessa della «vecchia» politica, e non vuole essere un insulto: sto parlando proprio di linguaggi, freschezza e forza fisica. Una politica che parla alle segreterie e si riunisce nelle stanze, mentre fuori un bel venticello fresco spazza via le nuvole e raduna i voti.

Altro esempio: Villa Lagarina. Se Alessio Manica è condannato a tenersi addosso l’etichetta di «giovane sindaco» per tutta la vita (con quella faccia un po’ così, con quei capelli un po’ così), basta vedere la composizione del nuovo consiglio per tastare con mano l’ondata di ulteriore novità. E pensare che qui il «vecchio» della politica è rappresentato da gente come Romina Baroni, Pizzini e Serena Giordani!

Infine Ala: lo stesso Narciso Brusco, sconfitto, ha dovuto ammettere che «Luigino Peroni ha vinto perché aveva nelle liste delle belle teste pensanti, che noi non avevamo». Ma non è solo quello: è che Peroni (e il Pd) hanno puntato tutto su quei ragazzi della Bussola che sono una bella pagina nella storia della democrazia in Trentino. Gente che ha preso l’iniziativa, ha raccolto migliaia di firme per chiedere un cambio deciso nelle regole del consiglio provinciale, dalla rappresentanza effettiva dei cittadini alle indennità, e ancora stiamo aspettando che da Trento arrivi loro una risposta degna di questa causa. Anche il consiglio comunale di Ala, per i prossimi cinque anni, sarà infarcito di «ragazzi» sotto i 40 anni che sono il futuro di questa terra e che meritano un applauso per essersi messi in gioco.

Qualche anno fa il presidente della giunta provinciale Dellai disse che il Trentino ha bisogno di investire in contemporaneità: parlava di colmare il gap fra questa nostra terra pasciuta e altre zone dove il passo è più lungo e più veloce. Di quella stagione di belle intenzioni resta poco, tanto è vero che abbiamo speso un patrimonio per ricordare Andreas Hofer. E pure le piantine nel Vivaio dellaiano sono appassite perché il padrone si è dimenticato di dar loro da bere. In conclusione: ha vinto il Pd? Forse. Ha vinto la coalizione dove si è presentata unita? Anche.

Alla fine, ha vinto chi ha affidato le chiavi della macchina ad una nuova generazione. E quelli come me, che hanno passato i cinquanta, sarebbe ora che si facessero da parte per non farsi investire. Abbiamo già dato; cari ragazzi, adesso tocca a voi.

l.zoppello@ladige.it

Grazie!

Ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno premiato. Il nostro è un risultato importante.

Complimenti a Narciso Brusco e alla sua coalizione.

Un grazie Luigino e a tutti coloro che si sono spesi per questo successo.

Ora inizia una nuova stagione per Ala.

Risultati Ballottaggio

Ecco i risultati ufficiosi; le percentuali mostrate tengono conto anche delle schede bianche e nulle:

Luigino Peroni Narciso Brusco
54.42% 41.89%

Ala 1 Ala 2 Ala 3 Ala 4 Serr./ S.Marg Pilcante Serr. / Chizz TOT
Peroni 388 284 306 263 336 240 319 2136
Brusco 233 211 279 284 257 212 168 1644
Totali validi
621 495 585 547 593 452 487 3780
Nulle 13 25 24 27 16 19 21 145
61.20% 54.62% 50.25% 45.82% 55.17% 50.96% 62.80% 54.42%

[easychart type=”horizbar” height=”100″ title=”Risultati per seggio” groupnames=”Luigino Peroni, Narciso Brusco” valuenames=”Ala 1, Ala 2, Ala 3, Ala 4, Serr. / S. Marg, Pilcante, Serr. / Chizz ” group1values=”388,284,306,263,336,240,319″ group2values=”233,211,279,284,257,212,168″ ]

Ecco i 13 eletti della nostra maggioranza:

  • Paolo Mondini, PD, 75 voti
  • Franca Bellorio, PD, 64 voti
  • Fedele Cavagna Ferrari, PD, 59 voti
  • Giorgio Deimichei, PD, 56 voti
  • Antonella Tomasi, PD, 52 voti
  • Andrea Fracchetti, La Bussola di Ala, 140 voti
  • Luca Zomer, La Bussola di Ala, 111 voti
  • Omar Grigoli, La Bussola di Ala, 87 voti
  • Silvano Marchiori, La Bussola di Ala, 70 voti
  • Enrico Brusco, Civica Peroni Sindaco, 117 voti
  • Ornella Zenatti, Civica Peroni Sindaco, 55 voti
  • Alberto Campostrini, Civica Peroni Sindaco, 31 voti

Risultati e proiezioni si possono consultare anche sul sito della regione.

Ferrante e l’Upt cacciatori di poltrone

di Paolo Mondini, circolo Pd – Ala, 27 maggio 2010

Il signor Ferrante, responsabile dell’Upt per gli enti locali, sull’Adige dà una sua tutta personale lettura dei rapporti Upt-Pd ad Ala, tutta personale e del tutto falsata. Il Pd ad Ala ha proposto fin da dicembre a Upt e Patt l’alleanza provinciale. Si è trovato di fronte ad attendismi e rinvii fino a quando, si era a febbraio, si è sentito dire dai rappresentanti dell’Upt locale che, nonostante si condividessero l’analisi sulla situazione alense e le ipotesi di programma formulate, c’erano «sensibilità» che non consentivano l’accordo. In sostanza per Upt e Patt il Pd era inaffidabile per il governo della città. Il Pd è andato avanti con il suo progetto, lo ha confrontato e condiviso con i cittadini in una lunga serie di incontri pubblici. E alla fine ha anche scelto, sulla base di una concreta consonanza di idee e programmi, l’alleanza con la lista dei giovani della Bussola. E ha anche accettato il candidato da loro proposto, Luigino Peroni. Ha scelto quindi di privilegiare il progetto rispetto alle persone e ha rinunciato a un candidato di bandiera, (anche su questo quindi Ferrante dice una gran sciocchezza), e comunque dichiarandosi ancora disponibile all’allargamento della coalizione ai partiti del quadro provinciale. Nei successivi abboccamenti l’Upt ha semplicemente posto una pregiudiziale sui nomi di candidato sindaco che lui stesso proponeva; di più, pur dichiarando «piena condivisione» alle linee programmatiche oggetto dell’accordo Pd-Bussola, ha rifiutato un confronto sereno tra le possibili candidature, Peroni, ovviamente, compreso. Che i dirigenti dell’Upt locale, ma probabilmente soprattutto il loro potente referente provinciale, e con loro anche gli amici del Patt, abbiano posto la questione in termini puramente personalistici e di potere è quindi del tutto evidente. Se ci fosse stato bisogno di un’ulteriore plateale conferma dello stile e dello spirito che ha guidato le scelte di Upt e Patt, questa è arrivata di lì a poco con l’alleanza, a dir poco anomala, con il Pdl, ancorché mascherato da civica e arriva adesso, per il ballottaggio, con l’ammucchiata strumentale con altre due civiche. La verità, i fatti sono questi, signor Ferrante. E forse c’è solo da meditare sui «valori» che hanno ispirato questi comportamenti. Cosa che sembrano aver fatto gli elettori il 16 maggio. E che crediamo faranno domenica prossima, avendo dimostrato di aver capito da che parte sta la disponibilità a lavorare per la comunità, in trasparenza e senza dipendere da potentati o padrini, e da che parte sta invece la voglia di occupare seggiole, a qualunque costo e indipendentemente da progetti, programmi, contenuti e metodi.